Creare innovazione a "Gestire e misurare l'innovazione 2026" - Parte II
Prosegue il nostro viaggio negli spunti di riflessione scaturiti dalle testimonianze e dai lavori di gruppo al workshop “Gestire e misurare l’innovazione: Creare innovazione”, tenutosi lo scorso 14 ottobre presso Kilometro Rosso Innovation District.

Secondo Annalisa Muccioli, Head of Research & Technological Innovation di Eni, l’innovazione nasce dall'incontro tra una governance strutturata, un ecosistema aperto di collaborazioni e la capacità di far evolvere continuamente le proprie competenze, trasferendo conoscenza tra domini diversi e creando così nuovo valore, anche in un settore diverso da quello di riferimento. Partendo da un approccio storicamente fondato sullo sviluppo interno di competenze e tecnologie proprietarie, Eni ha progressivamente adottato un modello di innovazione sempre più aperto, mantenendo la ricerca interna e le competenze distintive come elementi centrali della propria strategia.
Da un sistema di R&D sequenziale a un modello d’innovazione integrato e orientato al mercato (“Dual Innovation Model”): come pilastri, il co-sviluppo, la vista oltre il mercato captive, una governance flessibile e modulare, l’ottimizzazione finanziaria ed economica. Per abilitare ulteriormente l’innovazione e lavorare “fuori dai silos”, alle aree di business sono state inoltre affiancate piattaforme trasversali che sviluppano soluzioni avanzate e monitorano tecnologie di frontiera.
In chiusura all’intervento, Muccioli ha illustrato “Oltre il Visibile”, un progetto che mostra come le competenze sviluppate per il monitoraggio e lo studio del sottosuolo possano essere applicate alla conservazione di un patrimonio come la Basilica di San Pietro.

L’intervento di Pierluigi Passera, Electromechanical R&D Director di Vimar, ha stimolato una riflessione sul ruolo centrale della persona nei processi di innovazione, considerata nella sua unicità e (anche) con i propri limiti. Innovare significa imparare a vedere oltre, con curiosità, conoscenza e apertura mentale. Una testimonianza originale, un viaggio attraverso le opere di Gianni Rodari che stimolano creatività e pensiero laterale, considerando l’errore come occasione di scoperta e approfondimento.
L'importanza della lettura come strumento di crescita e confronto, in grado di aprire nuove prospettive, mettere in discussione l'ordinario, fantasticare e immaginare il "non ovvio".

Già fissata la data per la dodicesima edizione: 13 ottobre 2027, segna in agenda!
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