Dalla scintilla creativa a un sistema strutturato d'innovazione: spunti dai gruppi di lavoro a "Gestire e misurare l'innovazione 2026: Creare innovazione"
Durante la scorsa edizione di “Gestire e misurare l’innovazione” abbiamo discusso insieme ad Alarico Allegri di Egon Zehnder sui fattori necessari percreare un contesto favorevole allo sviluppo dell’innovazione.

In azienda non mancano idee, intelligenza o intuizioni: mancano spesso le condizioni che le fanno emergere. Il lavoro del leader non è essere il “genio” ma progettare una “stanza” dove ognuno possa far emergere il proprio valore e sentirsi libero di esprimersi, con regole chiare, fiducia e coraggio. Una leadership creativa, in grado di promuovere curiosità, intuizione, coinvolgimento e determinazione: quattro elementi che sono già presenti, in misura diversa, in ciascuna azienda. Perché la creatività si progetta: condividendo una direzione chiara, favorendo l’attrito creativo, stimolando connessioni, lasciando spazio e tempo per liberare la mente.

I partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro, si sono confrontati sui fattori chiave per creare un contesto favorevole allo sviluppo della creatività e sugli strumenti per conciliarla con il “quotidiano”, portando le proprie esperienze e condividendo idee e spunti di riflessione.
Dalla discussione è emerso come molto spesso l'innovazione parta da un problema da risolvere, considerato quindi come opportunità di sviluppo. Vi sono poi idee spontanee e idee che "devono" nascere, quando, ad esempio, viene evidenziato un gap con la strategia aziendale. In tutti i casi, sono state evidenziate alcune best practice per favorire l'innovazione in azienda:
- la presenza di gruppi di lavoro trasversali, sia verticali che come competenze, individuando le persone predisposte allinnovazione;
- la partecipazione della leadership al processo d'innovazione, con fiducia abilitante, coraggio e accettazione dell'errore;
- la necessità di regole chiare e ben definite, di una direzione condivisa e di processi di governance flessibile;
- la possibilità di investire del tempo non solo per risolvere un problema pratico ma anche per esplorare un "terreno nuovo", anche al di fuori del core business;
- l'importanza della contaminazione interna - diffondendo best practice tra i gruppi trasversali ed evitando di lavorare in silos - ma anche esterna, con un approccio open innovation e di ascolto verso l'esterno;
- la necessità di un network interno volto a stimolare l'innovazione a tutti i livelli, "non isolando gli innovatori".
Inoltre, è stato sottolineato come sia importante (e sfidante) misurare il valore economico dell'innovazione, con la definizione di KPI e priorità, ma anche stabilirne il valore intangibile: l'innovazione infatti porta beneficio anche quando non va a buon fine, "per il solo fatto di provarci".
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