L'integrazione valoriale nella roadmap d'innovazione. Intervista a Giacomo Maria Arrigo - Philosophy & Business Unit, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Giacomo Maria Arrigo - Philosophy & Business Unit, Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano
Giacomo Maria Arrigo - Philosophy & Business Unit, Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano
16/03/2026

 

Parliamo oggi di Strategic & Technology roadmapping, uno strumento a supporto della pianificazione strategica, portato da Strategie & Innovazione in Italia nel 2009 e sviluppato da Institute for Manufacturing's Center for Technology Management dell'Università di Cambridge, con il quale collaboriamo da anni. E' uno strumento che integra aspetti collegati al business, alla R&S e alla tecnologia e che serve ad allineare strategia e innovazione, in modo che vadano di pari passo. Nelle aziende stiamo riscontrando sempre più l'esigenza di considerare anche l'aspetto valoriale. Come può esserci d'aiuto la filosofia?
 
Lo chiediamo a Giacomo Maria Arrigo della Philosophy & Business Unit dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
 
Arrigo: Per rispondere adeguatamente, è importante iniziare con un rilievo: la filosofia non è oggi, né è mai stata, un’attività avulsa dal contesto sociale, economico e politico di riferimento. Al contrario, essa s’inserisce nelle pieghe del proprio tempo, e interviene con un’indagine critica e un esame approfondito delle pratiche sociali in atto. Le domande di senso – che stanno alla base dell’indagine filosofica in senso stretto – sono sempre rivolte a persone concrete che agiscono in contesti ben definiti e che svolgono determinati lavori. Ecco allora la possibilità, da parte della filosofia, di intervenire in contesti di sviluppo economico e di innovazione tecnologica.
 
S&I: In che modo?
 
Arrigo: Partiamo dalla roadmap che definisce le fasi operative e le risorse organizzative necessarie per conseguire obiettivi specifici. In breve, evidenzia in modo strutturato e visivo le relazioni tra attività e priorità, orientando le azioni nel breve, medio e lungo periodo. La roadmap serve quindi a tracciare un percorso diretto alla creazione di valore all’interno di un contesto che presenta opportunità e ostacoli, occasioni favorevoli e condizioni sfavorevoli, addirittura minacce oppure potenzialità inesplorate e abilitate da nuovi sviluppi tecnologici non messi adeguatamente a frutto. La roadmap è, letteralmente, una rotta tracciata su una mappa visuale e guidata da una stella polare ben precisa: la creazione di valore. Sappiamo però che il fine non giustifica i mezzi (a meno di non violare le norme della convivenza civile e talvolta pure le leggi). La filosofia aiuta a navigare in questo mare in tempesta irto di pericoli e, insieme, costellato di tesori nascosti. Più in particolare, la filosofia aiuta a trovare quei tesori.
 

 
S&I. Lo Strategic & Technology roadmapping serve già a definire cosa fare e quando…
 
Arrigo. Giusto. Ma non risponde a un’ulteriore domanda, tanto semplice quanto fondamentale: perché innovare? Sembra paradossale, ma spesso gli imprenditori e i manager non sanno rispondere a questa basilare domanda. Eppure è proprio una simile domanda a spingerli a mettere in campo tutto il loro potenziale, a spronarli a fare del proprio meglio, a motivarli ad alzarsi dal letto ogni mattina. Esplicitarla è compito della filosofia. Non si tratta di un semplice esercizio di stile ma di una necessità vitale per la riuscita a lungo termine delle strategie via via adottate. La metodologia roadmapping si presta dunque a un’interrogazione filosofico-valoriale che ne potenzia e ottimizza i risultati.
 
S&I: Come integrare l'aspetto valoriale con quello procedurale e metodologico?
 
Arrigo: Una vera innovazione prevede non solo che i processi vengano svolti: occorre considerare anche perché vengono intrapresi e come vengono eseguiti. Funzionalità e valore non possono essere separati, pena la tenuta a lungo termine dell’azione dell’attore economico.
 
S&I: Sta parlando di un valore inteso in senso ampio...
 
Arrigo: Esattamente. L’integrazione valoriale permette di ragionare non semplicemente in termini di valore economico ma di valore integrale. Guai a porre quest’ultimo in contrasto con il primo: sarebbe una mistificazione bell’ e buona. Ragionare filosoficamente attraverso il prisma dei valori morali permette di prendere decisioni strategiche che siano solide anche di fronte a dilemmi etici o trade-off difficilmente districabili, come ad esempio velocità vs sicurezza, profitti vs impatto sociale, breve termine vs lungo termine. Più in generale, fa riflettere sul più ampio tema del falso trade-off morale vs profitto. E dico “falso” perché una riflessione sui valori favorisce una maggiore coerenza tra strategia, prodotto/servizio, cultura aziendale, aspettative degli stakeholder, e comunità in cui s’inserisce l’operato dell’organizzazione.
 
S&I: Quanti e quali tipi di valore occorre considerare?
 
Arrigo: Alla Philosophy & Business Unit dell’Università Vita-Salute San Raffaele abbiamo sviluppato uno strumento, la piramide valoriale, che suddivide i diversi valori in tre sfere, quella produttiva, quella economica e quella etica. Ma non anticipo niente, ne parleremo durante il workshop del 6 maggio. Dico solo che è possibile “azionare” questo percorso più comprensivo e, appunto, filosofico in senso stretto grazie ad alcuni precisi step: identificare i valori-guida di ciascuno; costruire traiettorie tecnologiche che valutino impatti (positivi e negativi) rispetto ai valori definiti; inserire nella chart non solo milestones tecniche o di mercato ma reali “checkpoint dei valori”, e così via.
 
S&I: Qualche considerazione finale?
 
Arrigo: Alcuni punti telegrafici. Uno: l’integrazione valoriale nello Strategic & Technology roadmapping permette di rendere esplicito il legame tra scelte strategiche e valori morali. Due: aiuta ad allineare le parti interessate su cosa conta davvero (ad esempio, innovazione sostenibile, privacy, equità, trasparenza) rispetto a fini intermedi che spesso assumono un’importanza eccessiva e fuorviante. Tre: consente di rispondere a una domanda fondamentale: “Which values will make our innovation legitimate and trusted?”. In sintesi, si tratta di creare valore integrale, attento alla legittimità dell’innovazione da apportare.
 
 
Vuoi approfondire il tema?
 
Partecipa alla seconda edizione del workshop "L'integrazione valoriale nella roadmap d'innovazione" del 6 maggio a Milano!